b_200_0_16777215_00_images_favole_figlia.jpgDi mamma ce n'è una sola. Di papà anche. E di figlie?

Possono essere più d'una, certo. Ma vi è mai capitato di sapere che ce n'è solo una e poi, all'improvviso, scoprire che in realtà ce ne sono ben tre? Immagino di no, vero? E allora leggete questa storia.


C'era una volta un uomo che aveva una sola figlia. Una mattina si alzò di buon umore e decise di andare a fare una passeggiata. Raccomandò a sua figlia di stare in casa, e uscì. Fischiettando lungo la strada, incontrò un giovane dalle maniere garbate, che gli disse:
- Salve, vecchio mio. Ti auguro una bella giornata. Volevo dirti che ho visto tua figlia. e credo sia bellissima. Potrei averla in moglie?
L'uomo si sentì inorgoglito dai complimenti e, mosso dalla simpatia per il giovane, acconsentì:
- Certo, ragazzo. Mia figlia sarà lieta di unirsi a te in matrimonio. Passa da me stasera, così la prenderai con te.
E i due si salutarono sorridendo.

L'uomo riprese a fischiettare contento. Poco dopo incrociò un altro giovanotto, altrettanto garbato:
- Salve, vecchio. Che il sole non t'abbandoni mai. Amo tua figlia. Posso sposarla?
L'uomo sapeva di non poter acconsentire, ma la buona educazione del ragazzo gli impedì di rifiutarsi.
- Certo, caro ragazzo. Passa da me stasera, e sistemeremo tutto.
Infine, dopo pochi metri, l'uomo incontrò un terzo ragazzo, anch'esso desideroso di sposare sua figlia.
- Ti prego... - diceva il giovane con rispetto e reverenza. E l'uomo non seppe dir di no:
- Come vuoi. Questa sera passerai a casa mia e potrai portare via mia figlia.

b_200_0_16777215_00_images_favole_asino.jpgInfine arrivò la sera. L'uomo non sapeva che fare, e chiuse la figlia nella stalla con l'asino e il cane. Sperava che nel mentre gli sarebbe venuta un'idea. Mentre stava pensando, arrivò però il primo ragazzo. Parlarono da buoni amici, ma alla fine il giovane volle sapere dove stava la sua promessa sposa. Allora il padre, ancora incerto sul da farsi, gli disse d'attendere, e andò a prendere la figlia nella stalla. Quandò vi entrò, vide che al posto dell'asino e del cane erano comparse altre due fanciulle. Ora, incredibilmente, aveva tre figlie. Poteva tenere fede a tutte le promesse che aveva fatto.
- Come sono fortunato - disse fra sé e sé. Quindi prese una ragazza e la condusse dal primo ragazzo. I due si presero per mano e uscirono dalla casa del padre.

b_200_0_16777215_00_images_favole_cane.jpgPoi arrivò il secondo ragazzo. L'uomo lo fece accomodare, gli offrì da bere e da mangiare, e quando venne il momento, tutto orgoglioso, andò nella stalla a prendere un'altra ragazza. Il giovanotto fu entusiasta e ringraziò l'uomo per essere stato di parola. Dopodiché, assieme alla sua promessa sposa, andò via.
- Eccola, mio caro ragazzo. Questa è la tua futura sposa. Prendila pure.
- Grazie, vecchio mio. Ti sarò eternamente debitore - disse il giovane prendendo per mano la fanciulla e andandosene via.

Passarono alcuni anni. il vecchio padre, prima di morire, volle vedere come stavano le sue figlie e i suoi generi, così andò a trovarli. Dapprima passò dal primo giovanotto. Questi lo accolse: si baciarono, si abbracciarono e mangiarono assieme. Dopo pranzo, il ragazzo ammise che sua moglie, ogni tanto, gli dava da pensare:
- Sai, è una cara ragazza. È solo che, e davvero non so come mai, non ascolta sempre quello che gli dico. È cocciuta. Ci mette molto ad alzarsi dalla sedia.
L'uomo pensò: "Questa dev'essere l'asino".

Ridacchiò fra sé e sé e andò dal secondo giovanotto.
Anche lui era contento, solo che, a un certo punto, prese da parte l'uomo e gli disse in un orecchio:
- Ti sarò sempre grato per la moglie che mi hai dato ma, devi sapere, questa tua figlia spesso e volentieri si mette a ringhiare. A volta digrigna i denti. Fa paura, credimi.
L'uomo pensò: "Questa dev'essere il cane". Sorrise senza dare nell'occhio, diede una pacca sulla spalla al ragazzo, e si mise in cammino verso la terza casa.

Qui trovò il terzo giovane seduto a tavola, con la ragazza che andava e veniva dalla cucina. L'uomo venne invitato a sedersi, e tutti e tre mangiarono assieme. Per finire il pasto, il giovane disse alla moglie:
- Moglie, vai in cucina a prendere il melone.
Zitta e obbediente, la moglie andò in cucina, ritornò con un melone e lo pose sul tavolo.
- Moglie, non questo per Dio! - disse stizzito il marito - Prendine uno più grosso.
Allora la moglie, paziente e silenziosa, tornò in cucina, vide che non c'erano altri meloni, e tornò a tavola con lo stesso melone, sorridendo al marito. Allora il padre, che aveva visto tutta la scena, pensò divertito: "Questa sì che è davvero mia figlia. Lei sa come ci si deve comportare in questi casi".

E poiché anche dopo anni era riuscito a riconoscere la sua vera figlia, l'uomo ormai anziano tornò a casa contento e lì, beato e stanco, piano piano si addormentò.