b_200_150_16777215_00_images_stories_zucca_halloween.jpgIl nome ha origini cattoliche e richiama il I novembre, giorno in cui, nel calendario cattolico, vengono festeggiati tutti i Santi. La celebrazione di "Ognissanti", in inglese "All Saints' Day", denominato anche "All Hallows' Day" presso gli antichi, iniziava sin dal tramonto del 31 ottobre, perciò la sera del 31 ottobre assunse il nome di "All Hallows' Even", successivamente contrTuttavia la celebrazione di questa festa ha radici molto più lontane ed estranee al Cattolicesimo, infatti gli antichi Celti, abitanti dell'Inghilterra, della Francia e dell'Irlanda, erano soliti festeggiare l'inizio del nuovo anno il I novembre, giorno che segnava la fine della stagione calda e l'inizio di quella fredda.atto in "Halloween". Tuttavia la celebrazione di questa festa ha radici molto più lontane ed estranee al Cattolicesimo, infatti gli antichi Celti, abitanti dell'Inghilterra, della Francia e dell'Irlanda, erano soliti festeggiare l'inizio del nuovo anno il I novembre, giorno che segnava la fine della stagione calda e l'inizio di quella fredda.

Per questo motivo la notte tra il 31 ottobre e il I novembre era un momento molto intenso e solenne, e rappresentava la celebrazione più importante del calendario Celtico, detta "Samhain". Molte sono infatti le antiche leggende ambientate nella notte di Samhain, gran parte delle quali riguardano la fertilità della terra, il regno delle tenebre e il suo Dio, Samhain appunto, anche se non ci sono testimonianze attendibili che consentano di stabilire se Samhain fosse anche una divinità oltre ad una celebrazione. Certo è che per i Celti tale ricorrenza assumeva una rilevanza particolare perchè, trattandosi di un popolo interamente dedito all'agricoltura, l'arrivo della stagione fredda cambiava radicalmente le loro abitudini e li costringeva a passare la maggior parte del tempo in casa.

Un'altra credenza celtica affermava che il 31 ottobre Samhain, Dio delle Tenebre, richiamasse a sè tutti gli spiriti dei morti, abbattesse le leggi dello spazio e del tempo e consentisse agli spiriti di tornare sulla terra e unirsi ai viventi. Si credeva anche che i morti abitassero in una terra di eterna giovinezza e felicità detta "Tirnan Oge" e che a volte potessero abitare insieme alle Fate nelle collinette caratteristiche del territorio scozzese.

Secondo un'ulteriore leggenda il 31 ottobre i morti ritornavano sulla terra per impossessarsi del corpo dei vivi, per questo nei villaggi venivano spenti tutti i focolari domestici per tenere lontani gli spiriti. Questo costituiva un vero e proprio rito che coinvolgeva tutta la popolazione e consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull'altare e tutti i focolari domestici, per poi riaccendere il mattino seguente un nuovo fuoco con legna raccolta casa per casa dai bambini (vedi Trick or Treat), simbolo dell'inizio del nuovo anno. Spegnere il fuoco simboleggiava l'arrivo della parte oscura dell'anno, mentre riaccenderlo testimoniava la speranza e la fiducia per l'arrivo del nuovo anno e simboleggiava la ciclicità del tempo. Si dice inoltre che al crepuscolo venisse riacceso il fuoco per bruciare offerte, ma anche coloro che erano ritenuti posseduti. Venivano inoltre lanciati incantesimi per tenere lontani gli spiriti e guidarli alla loro terra. Il crepuscolo, infatti, era il momento in cui gli spiriti potevano vagare sulla terra e con il loro aiuto Samhain avrebbe potuto imprigionare il Sole sottrarre agli uomini la principale fonte di vita. Pertanto venivano offerti dei sacrifici per placare gli spiriti e la divinità stessa. Racconti e leggende parlano anche di sacrifici umani, non solo nel caso dei posseduti...

La festa di Halloween, così come è intesa in senso moderno, deriva probabilmente dall'usanza dei Celti di travestirsi, dopo i sacrifici della notte del 31 ottobre, con pelli di animali uccisi per spaventare gli spiriti e di festeggiare per 3 giorni. Così mascherati tornavano al loro villaggio illuminandosi il cammino con lanterne costituite da rape intagliate e riempite con le braci del Fuoco Sacro (vedi Jack O'Lantern). I colori tipici di queste celebrazioni, rimasti in voga per secoli e utilizzati anche oggi ad Halloween, erano l'arancio e il nero; l'arancio per ricordare la mietitura e la fine dell'estate, e il nero per simboleggiare l'arrivo della stagione delle tenebre. Quando i Romani invasero la Gran Bretagna si trovarono a contatto con queste bizzarre celebrazioni e poichè anche loro nello stesso periodo onoravano la Dea dei frutti (Pomona), offrendole mele per garantirsi la fertilità della terra, i culti di Samhain e di Pomona, con il tempo, si unificarono. L'usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando il posto alle offerte, mentre l'usanza di travestirsi rimase parte della cerimonia.

Questa tradizione, essendo molto radicata nelle popolazioni, non fu tralasciata neanche con l'avvento del Cristianesimo, nonostante i due culti fossero visibilmente incompatibili. Tra i vari tentativi messi in atto dalla Chiesa Cattolica per estirpare questi riti è sicuramente importante quello di Papa Gregorio che nell'835 spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 maggio al I novembre. Tuttavia l'influenza del culto di Samhain non fu sradicata, per questo nel X secolo la Chiesa aggiunse una nuova festa: il 2 novembre, Giorno dei Morti, in memoria delle anime dei defunti i loro cari si mascheravano da angeli e diavoli e accendevano un grande falò.